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Tutti ottimi motivi per Marino

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Da: Alessandro Ghu, Vicenza
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IO voto Ignazio Marino perchè finalmente, potrò andare a votare senza dovermi turare il naso!
Da: Marzio Casa, Roma
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Scelgo Marino perché è l'ultima stazione: LA SPERANZA. Ed io non voglio smettere di sognare.
Da: Arianna Montorsi, Torino
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Scelgo Marino perche' "i posti piu' caldi dell'inferno sono riservati a coloro che in un periodo di crisi morale mantengono la loro neutralita'" (J.F. Kennedy parafrasando Dante)
Da: Federico Gueli, Milano
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Il paese ha bisgono di una svolta non si puo'pensare che Silvio Berlusconi governi da 15 anni questo paese senza farsi un autocritica profonda,se lui vince e' perche siamo deboli,
perche abbiamo autorizzato le peggiori privatizzazioni,accettato e promosso il peggiore sistema di precariato in europa,non abbiamo fatto alcuna legge per il conflitto d' interesse.
Abbiamo scelto consapevolmente di difendere gli iscritti al sindacato condannando un'intera generazione di giovani al precariato..
Diciamo che Marino e la generazione di dirigenti che lo stanno appoggiando e' l0unica faccia che abbiamo per chiedere voti e non verdura e uova.
e non solo possiamo smettere di promettere e di crederci supeirori all'avversario per poi perdere sempre,con Marino possiamo davvero competere.
Non solo dicendo che la nostra idea e' migliore
ma facendola crescere tra le gente.
Da: ciro gambelli, napoli
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una organica riforma sull'informazione che ripari la sciagura DEMOCRATICA E CULTURALE NELLA QUALE SIAMO STATI TRASCINATI  DA OLTRE UN DECENNIO DI STRAPOTERE MEDIATICO
Da: Luigi Ruggeri, Ravenna
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Berlusconi in questi ultimi 20/30 anni ha creato una egemonia culturale che ha convinto la maggioranza degli italiani della legittimità di limitare la democrazia.
Esiste una altra enorme quantità di italiani, appena sotto la prima, pronta a rivendicare democrazia e libertà, per una società più moderna e più giusta.

Occorre passare all'affermazione di una forte cultura democratica per contrastare la cultura oramai popolare del berlusconismo, lasciato spaziare dalla inerzia della sinistra parzialmente attiva per qualche insufficiente sprazzo di rinnovamento interno quà e là negli ultimi decenni.
Il progetto politico di Ignazio Marino, rappresenta una delle ultime occasioni che abbiamo per questo rilancio della cultura democratica in Italia.
E' ora di passare dalle parole ai fatti, dai lamenti alle azioni. Siamo in piena fase congressuale, questo è il momento per cambare questo è il momento delle responsabilità indviduali degli iscritti.
A ottobre invece ci saranno le primarie vere e proprie aperte a tutti i cittadini che legittimeranno la linea politica del partito fra quelle che usciranno dalla proposta dei tesserati.
I risultati non sono scontati, i giochi non sono fatti.
L'appello è, per chi è dentro al partito di lavorare sodo per consentire a Marino di arrivare alle pimarie, e per tutto il resto del popolo democratico di affluire alle urne delle primarie perché possa superare coloro che rappresentano i vecchi schemi della politica italiana.

Con grande stima ed amicizia. W Ignazio.
Da: antonio leonetti, Corigliano Calabro
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Mi avevano detto che l’Italia era una Repubblica democratica, che dunque si trattava di uno Stato di diritto, cioè fondato sul principio di legalità, perché esistevano diritti inviolabili e doveri inderogabili. Uno Stato dove tutti gli uomini erano uguali e non erano discriminati. Che si trattava di uno Stato sociale, perché si impegnava a rimuovere gli ostacoli che rendevano i cittadini diseguali, e che offriva a tutti le stesse opportunità, ma che esisteva la meritocrazia, che essa era a garanzia del singolo, ma soprattutto della collettività. Mi avevano raccontato che questo Stato era laico, che tutti godevano delle stesse libertà: di stampa, di opinione, di espressione, di religione, di circolazione, di associazione.

Mi avevano insegnato che tutto, famiglia compresa e non per ultimo i partiti politici, dovevano essere ispirati al principio democratico, altrimenti non avevano ragion d’essere.

Ma mi hanno raccontato tante bugie!

Oggi però mi voglio regalare la speranza che tutto ciò sia realizzabile, perché gli otri vecchi possono essere rotti solo dal nuovo vino, così scelgo Marino.

                                                                                               Antonio Leonetti

Da: Vincenza Spiridione, Roma
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Marino prospetta un cambiamento culturale profondo che, ripartendo dalla persona,restituisce valore alla politica ed innalza il livello di civiltà .
Il "diritto" alla pienezza, anche spirituale,della propria vita è un punto di partenza solo apparentemente teorico, che pone in primo piano il bisogno di conoscenza, la consapevolezza di sè,il superamento dei limiti del vivere quotidiano(su cui ciascuno opera con i propri mezzi:l'etica,la religione,la filosofia,la psicologia,l'arte, ecc). L'approccio "laico" fornisce ogni tipo di risposta alle "urgenze" di ciascuno e di tutti,
ciascuno in armonia con sè stesso e senza mai trascurare le esigenze di cura del mondo globalizzato,sia che riguardino altre popolazioni sia che riguardino l'ambiente.
Ci si può sentire liberi(e felici?)se la società provvede a liberarci dai bisogni primari e ci consente di progettare il nostro futuro e quello dei nostri figli nel rispetto degli altri e del pianeta.E poichè nessuno può essere veramente libero se non c'è uguaglianza, solidarietà, equità e giustizia sociale,di qui il passo alle scelte concrete di tipo economico-imprescindibili-è breve:rimuoviamo le cause che impediscono la crescita e lo sviluppo della persona,per affermare il "diritto"alla pienezza della nostra vita!
Per la libertà di curarsi,di procreare,di vivere gli affetti,di studiare,di lavorare,di riposare,di viaggiare,di intraprendere attività imprenditoriali,commerciali,culturali, artistiche...costruiamo con coraggio una società migliore!
Da: Guido Del Fante, Agliana ( Pt)
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Libertà di poter dire la propria senza essere comandati dall'alto. Libertà di poter scegliere cosa fare della propria vita sia durante che sul punto di morte. Libertà di potersi confrontare in mod civile e libero, senza essere affossati dai media o dalle gerarchie politiche. Libertà di essere quel che siamo in un paese e in un mondo variegato. Che gusto ci sarebbe ad essere in bianco e nero? Meglio essere "Marino"
Da: Giovan Giuseppe Mennella, Napoli
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Perché con le posizioni del prof. Marino si potrebbe consentire ai cittadini una maggiore libertà nei confronti della politica. Perché propone una modifica dei meccanismi attraverso i quali si formano le leggi che poi sono quelle che incidono sulla vita di tutti i giorni. Infatti propone una chiara riforma in senso democratico della attuale vergognosa legge elettorale per il Parlamento Nazionale. Ma ovviamente non disdegna di esaminare seriamente anche una riforma dei Regolamenti parlamentari per snellire le procedure e togliere le armi dalle mani dei Presidenti del Consiglio che intenderebbero governare con decreti-legge e a colpi di fiducia, espropriando così il Parlamento. E poi la proposta, già avanzata troppo timidamente da Veltroni, di arrivare ad avere una sola Camera, ridurre il numero dei parlamentari nazionali, portare il livello dei loro emolumenti a quello dei paesi di più antica democrazia dell'Europa, come Francia e Germania. E soprattutto fare la stessa operazione a cascata con i Consigli regionali, provinciali, comunali etc e con il numero e gli emolumenti dei rispettivi consiglieri.

Motivi per Marino

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