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Tutti ottimi motivi per Marino

Categoria selezionata: Economia e Lavoro. Mostra tutte le categorie

Da: anna maria sabatini, roma
Voto Ignazio Marino perchè sono realtista. Non voglio mantenere un privilegio, in quanto donna, sull'età pensionabile, voglio avere pari dignità e pari opportunità in ambiente lavorativo, ma al tempo stesso voglio che ci sia una organizzazione sociale che, a livello capillare, mi garantisca la possibilità di dedicarmi alla mia crescita professionale, prendendosi carico di quanto fino ad ora si fanno carico le donne per sopperire alle carenze di strutture. Dagli anziani ai bambini, dai malati agli adolescenti. Non è una sostituzione di ruoli quello che si chiede, ma un sostegno pratico e tangibile.
Anna Maria Sabatini
Da: Marcella ANTOLINI, Genova

Voto Marino perchè ha un piano anti-crisi che punta a  modernizzare il paese  ponendo AMBIENTE e SALUTE al centro dell'economia dell'innovazione, settori capaci di attirare investimenti ad alto contenuto tecnologico e nei quali sta crescendo un’occupazione qualificata.
AMBIENTE
1. riduzione consumo di energia attraverso un piano di inventivazione a favore di cittadini ed imprese
2. No al nucleare, SI all'utilizzo di scarti dell’agricoltura (biomasse) per la produzione di energia, SI a studiare la possibilità di catturare il vento con l’eolico di alta quota,  SI all’energia geotermica e a quella di terza generazione, SI al solare a concentrazione.
SALUTE
1. SI ad un servizio pubblico di qualità che punti su politiche di prevenzione e promozione di stili di vita corretti.
2. SI ad una rete ospedaliera riqualificata, con ospedali ad alta specializzazione ed ospedali minori trasformati in centri di riabilitazione, ambulatori per visite specialistiche e diagnostica, residenze per anziani, centri per la salute mentale, hospice affidati anche al privato no-profit.
3. SI a riorganizzare il lavoro dei medici di famiglia in cooperative o studi associati.

Da: Claudio Gatti, Frascati
Vota Marino perché assicurare a tutti, italiani e non, il diritto ad un lavoro dignitoso e sicuro significa : ridurre gli spazi di sfruttamento a mafie e caporalati, regolare il fenomeno migratorio e garantire reali prospettive di ricambio generazionale.
Da: Pietro Trentin, fiano romano
Votare Ignazio Marino significa credere che l'impegno delle persone abbia un valore e che questo valore possa e debba essere riconosciuto dalla società. Le vere Pari Opportunità si ottengono consentendo a tutti di partire senza handicap, ma premiando poi chi dimostra maggiore coraggio, determinazione, volontà, intelligenza, capacità di portare un contributo per la crescita sociale, economica e culturale della società cui appartiene. Se questa persona è donna, uomo, immigrato, disabile, giovane o anziano, imprenditore o lavoratore stagionale, NON ha importanza. Ciò che conta è la sua volontà di essere cittadino attivo e consapevole nella costruzione di una società cui ella/egli partecipa.
Lo sviluppo economico non è solo più posti di lavoro, è anche qualità nel lavoro, è responsabilità etica, è assunzione di rischi calcolati, è costruzione di beni relazionali sul territorio.
Votare Ignazio Marino significa uscire dalla politica degli slogan e delle false promesse, per indicare chiaramente che non c'è sviluppo senza l'impegno di tutti, che non c'è ricchezza se non attraverso l'educazione, la formazione, l'utilizzo dei talenti di ognuno.
Da: Filomena Pucci, Torino

un ottimo motivo per votare Ignazio Marino è il suo impegno a restituire dignità e valore al lavoro di tutti senza differenze tra nord e sud, donne e uomini. L'impegno a dare garazie ai lavoratori che vogliono sfruttare a pieno le regole della flessibilità vera a proprio vantaggio per la loro crescita professionale, l'impegno nell'affermare la necessità di una protezione nei momenti di passaggio tra un'attività e l'altra, l'impegno nell'affermare il principio di un salario minimo nei periodi di disoccupazione tra un contratto e l'altro

Da: luciana tartaglia, arezzo
A mio parere, c'è un aspetto importante, che meriterebbe una sottolineatura.
Apprezzo molto il fatto che la tematica relativa al ruolo delle donne sia presente in tutto il documento Marino, ma soprattutto ho apprezzato che le questioni della conciliazione e della condivisione del lavoro di cura diventino parte di una strategia economica, mediante la proposta del congedo di paternità obbligatorio anche per gli uomini (Marino l'ha  recentemente dichiarato in un'intervista).
Questa proposta, oltretutto fortemente simbolica e innovativa anche da un punto di vista culturale, di fatto contribuirebbe molto a garantire le giovani donne da discriminazioni nelle assunzioni e nei percorsi di carriera.
Se davvero si attuasse una tale norma sarebbe più facile raggiungere nel nostro Paese gli obiettivi:
1. di rendere davvero paritarie e competitive le donne nell'ingresso nel mercato del lavoro; 
2. di arrivare a quel 60% di occupazione femminile, verso il quale l'Europa ci sollecita da tempo;
3. di facilitare l'accesso femminile in ruoli dirigenziali
Luciana Tartaglia - Arezzo
Da: Andrea Rafaniello, Milano-Roma

Nel corso degli ultimi 15 anni il centrosinistra ha progressivamente smarrito la propria credibilità politica varando una serie di leggi che non hanno preservato l’unitarietà del tessuto sociale segmentandolo viceversa in parti tra loro consapevolmente o inconsapevolmente contrapposte.

Mi riferisco alla riforma delle pensioni del Governo Dini che, introducendo il sistema contributivo in luogo del sistema retributivo ma non optando per un sistema pro‑rata temporis per tutti, ha garantiro alcuni (22 coorti su 40 pari al 55% della platea interessata) trasferendo su altri (le generazioni più giovani) i relativi oneri; alla riforma Treu, cha ha aperto alla divisione del mercato del lavoro fra tutelati e non; all’ultimo intervento sulle pensioni del Governo Prodi che ha garantito, ancora una volta, chi era già garantito dimenticando che le nuove generazioni, quando e “se” andranno in pensione, percepiranno una rendita abbondantemente più bassa di quella che prenderanno coloro che beneficiano dell’abolizione dello scalone.

Voltare oggi pagina è quindi necessario per recuperare quella credibilità politica che coloro che furono artefici di quelle scelte non hanno più. Credibilità necessaria per poter assumere le tante scelte, anche dolorose, di cui il nostro paese ha bisogno per invertire quel sentiero di lento ma costante declino su cui si è incamminato dopo l’ingresso nell’euro nel 1998, anno a partire dal quale è privo di un autentico “governo”. Per questa ragioni oggi scelgo Marino.

Da: iole pozzi, roma
Legherei Economia e Lavoro alla Libertà anche se è ovvio che la Libertà si lega a tutto ciò che facciamo. Ma la Libertà nel lavoro ci permette di dire NO alle offerte di lavoro nero; in questo caso chi denuncia un rapporto malavitoso con il datore di lavoro dovrebbe avere la possibilità di inserimento immediato in altra realtà lavorativa.
                                            Iole
Da: antonino greco, parma
SCUSATE. io ho 55 anni ed ho sempre votato sinistra non ho mai avuto la tessera di un partito e non ho mai avuto benefici , ho moglie quasi cieca e sei bambini tutti minori, e sono disoccupato da due anni potete immaginare il mio stato danimo specialmente chi mi a licenziato èuno dei poteri più forte della politica italiana che ci vantiamo ,facciamo pogrammi per aiutare le famiglie adesso scelgo IGNAZIO MARINO sperando di avere quello che gli altri anno sempre promesso mano lanno mai fatto.IGNAZIO,RIDAMMI LA DIGNITà DI UOMO E PADRE.AUGURI EBUON LAVORO.CIAO ATUTTI I SINISTRATI.

Motivi per Marino

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