Tutti ottimi motivi per Marino
Categoria selezionata: Economia e Lavoro. Mostra tutte le categorie
Anna Maria Sabatini
Voto Marino perchè ha un piano anti-crisi che punta a modernizzare il paese ponendo AMBIENTE e SALUTE al centro dell'economia dell'innovazione, settori capaci di attirare investimenti ad alto contenuto tecnologico e nei quali sta crescendo un’occupazione qualificata.
AMBIENTE
1. riduzione consumo di energia attraverso un piano di inventivazione a favore di cittadini ed imprese
2. No al nucleare, SI all'utilizzo di scarti dell’agricoltura (biomasse) per la produzione di energia, SI a studiare la possibilità di catturare il vento con l’eolico di alta quota, SI all’energia geotermica e a quella di terza generazione, SI al solare a concentrazione.
SALUTE
1. SI ad un servizio pubblico di qualità che punti su politiche di prevenzione e promozione di stili di vita corretti.
2. SI ad una rete ospedaliera riqualificata, con ospedali ad alta specializzazione ed ospedali minori trasformati in centri di riabilitazione, ambulatori per visite specialistiche e diagnostica, residenze per anziani, centri per la salute mentale, hospice affidati anche al privato no-profit.
3. SI a riorganizzare il lavoro dei medici di famiglia in cooperative o studi associati.
Lo sviluppo economico non è solo più posti di lavoro, è anche qualità nel lavoro, è responsabilità etica, è assunzione di rischi calcolati, è costruzione di beni relazionali sul territorio.
Votare Ignazio Marino significa uscire dalla politica degli slogan e delle false promesse, per indicare chiaramente che non c'è sviluppo senza l'impegno di tutti, che non c'è ricchezza se non attraverso l'educazione, la formazione, l'utilizzo dei talenti di ognuno.
un ottimo motivo per votare Ignazio Marino è il suo impegno a restituire dignità e valore al lavoro di tutti senza differenze tra nord e sud, donne e uomini. L'impegno a dare garazie ai lavoratori che vogliono sfruttare a pieno le regole della flessibilità vera a proprio vantaggio per la loro crescita professionale, l'impegno nell'affermare la necessità di una protezione nei momenti di passaggio tra un'attività e l'altra, l'impegno nell'affermare il principio di un salario minimo nei periodi di disoccupazione tra un contratto e l'altro
Apprezzo molto il fatto che la tematica relativa al ruolo delle donne sia presente in tutto il documento Marino, ma soprattutto ho apprezzato che le questioni della conciliazione e della condivisione del lavoro di cura diventino parte di una strategia economica, mediante la proposta del congedo di paternità obbligatorio anche per gli uomini (Marino l'ha recentemente dichiarato in un'intervista).
Questa proposta, oltretutto fortemente simbolica e innovativa anche da un punto di vista culturale, di fatto contribuirebbe molto a garantire le giovani donne da discriminazioni nelle assunzioni e nei percorsi di carriera.
Se davvero si attuasse una tale norma sarebbe più facile raggiungere nel nostro Paese gli obiettivi:
1. di rendere davvero paritarie e competitive le donne nell'ingresso nel mercato del lavoro;
2. di arrivare a quel 60% di occupazione femminile, verso il quale l'Europa ci sollecita da tempo;
3. di facilitare l'accesso femminile in ruoli dirigenziali
Luciana Tartaglia - Arezzo
Nel corso degli ultimi 15 anni il centrosinistra ha progressivamente smarrito la propria credibilità politica varando una serie di leggi che non hanno preservato l’unitarietà del tessuto sociale segmentandolo viceversa in parti tra loro consapevolmente o inconsapevolmente contrapposte.
Mi riferisco alla riforma delle pensioni del Governo Dini che, introducendo il sistema contributivo in luogo del sistema retributivo ma non optando per un sistema pro‑rata temporis per tutti, ha garantiro alcuni (22 coorti su 40 pari al 55% della platea interessata) trasferendo su altri (le generazioni più giovani) i relativi oneri; alla riforma Treu, cha ha aperto alla divisione del mercato del lavoro fra tutelati e non; all’ultimo intervento sulle pensioni del Governo Prodi che ha garantito, ancora una volta, chi era già garantito dimenticando che le nuove generazioni, quando e “se” andranno in pensione, percepiranno una rendita abbondantemente più bassa di quella che prenderanno coloro che beneficiano dell’abolizione dello scalone.
Voltare oggi pagina è quindi necessario per recuperare quella credibilità politica che coloro che furono artefici di quelle scelte non hanno più. Credibilità necessaria per poter assumere le tante scelte, anche dolorose, di cui il nostro paese ha bisogno per invertire quel sentiero di lento ma costante declino su cui si è incamminato dopo l’ingresso nell’euro nel 1998, anno a partire dal quale è privo di un autentico “governo”. Per questa ragioni oggi scelgo Marino.
Iole
Scegli tre ottime ragioni da spedire, cliccando su "Aggiungi" per le ragioni che ti piacciono. Quando hai scelto tre ragioni
che ti soddisfano, clicca sulla freccia verde verso destra (Avanti).
Scegli una ragione in basso cliccando su Aggiungi
Scegli una ragione in basso cliccando su Aggiungi
Scegli una ragione in basso cliccando su Aggiungi
